• 20 September 2021

Dati preoccupanti sui fumatori, nonostante i recenti progressi nel mondo ancora un miliardo di persone usa i prodotti del tabacco, che provocano ogni anno 8 milioni di morti di cui un milione per il fumo passivo. Ecco quanto emerso dai dati aggiornati dell’OMS: molta attenzione è stata posta per il tracciamento dell’uso dei prodotti alternativi alle sigarette tradizionali.

Le misure di prevenzione adottate sono molte. Più di metà della popolazione mondiale ha accesso a prodotti del tabacco con degli avvertimenti per la salute in forma grafica, però è più lenta l’adozione di altri provvedimenti, come l’aumento della tassazione sui prodotti.
Preoccupante invece la situazione e-cig e giovani: le sigarette elettroniche e gli altri prodotti alternativi vengono usate sempre più dai giovani.

IN ITALIA

La pandemia ha significativamente cambiato le abitudini degli italiani rispetto al fumo: dopo una riduzione ad aprile 2020 rispetto a gennaio 2020 (pre lockdown) c’è stato un aumento dei fumatori a maggio 2021, con una prevalenza del 26,2 (circa 11,3 milioni) rispetto anche a novembre 2020 (24%). Cioè più di un milione di fumatori in più. Non diminuisce inoltre il numero di giovani consumatori: 1 su tre tra i 14 e i 17 anni ha già avuto un contatto con il fumo di tabacco e quasi il 42% con la sigaretta elettronica.

Questi sono i nuovi dati di uno studio longitudinale dell’ISS svolto in collaborazione con l’Istituto Farmacologico Mario Negri. Sono state realizzate 3 survey su un campione (3.000) di 18-74 anni rappresentativo della popolazione italiana secondo le principali variabili socio demografiche nei seguenti tempi: gennaio 2020 (pre lockdown), aprile 2020 (pieno lockdown), novembre 2020 (parziale lockdown), maggio 2021 (parziali riaperture).

Un ruolo chiave nell’aumento dei fumatori lo hanno avuto i nuovi prodotti del tabacco (sigarette a tabacco riscaldato, HTP) e le e-cig. Infatti il loro uso in Italia contribuisce alla iniziazione e alla ricaduta del consumo di sigarette tradizionali e ne ostacola la cessazione, alimentando l’epidemia tabagica

Roberta Pacifici, direttore Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS

Secondo il Prof. Silvio Garattini presidente onorario dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, nelle condizioni di restrizioni delle libertà e di stress conseguenti alla pandemia aumentano di oltre 1 milione sia i fumatori che le fumatrici. Infatti a maggio 2021 la prevalenza di fumatori in Italia è del 26,2% (stima di 11,3 milioni) di cui il 25,7% sono maschi (5,5 milioni) e il 26,7% sono femmine (5,8 milioni).

Dallo studio longitudinale emerge che dopo una riduzione della percentuale dei fumatori osservato ad aprile rispetto a gennaio (pre lockdown) (21,9% vs 23,3%) ci sia stato un incremento significativo che ha portato al 24% di fumatori a novembre 2020 e a 26,2% a maggio 2021. Lo stesso fenomeno è stato riscontrato tra i fumatori e le fumatrici, rispettivamente (uomini 24,4% – 22,9% -24,6% – 25,7%) (femmine 22,2% – 20,9% – 24,5% – 26,7%).
Il numero di sigarette fumate al giorno nella rilevazione di maggio 2021 è tornato ad essere come in situazione di pre lockdown, e mediamente di 10,8 sigarette al giorno (11,4 maschi, 10,1 femmine).

La vendita di sigarette nel 2020 rispetto all’anno precedente è diminuita di 4,5 punti percentuali. Diversamente seguitano ad aumentare le vendite dei trinciati (più 6,8%). In forte crescita le vendite delle sigarette a tabacco riscaldato con un incremento del 1089% dal 2017 quando compaiono sul mercato. Aumentano anche le vendite di e-cig del 616% dal 2017.

Bisogna chiedere aiuto. Il Telefono Verde contro il Fumo (TVF) 800554088 dell’Istituto Superiore di Sanità, servizio nazionale, anonimo e gratuito, da decenni sostiene i fumatori nel percorso di cessazione attraverso varie iniziative e soluzioni. Dall’inizio della sua attività (2000) il TVF ha gestito circa 89.300 telefonate di cui 8.000 nell’ultimo anno di attività.

Abbiamo parlato delle conseguenze del fumo per muscoli e ossa in questo articolo.

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