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Test per il Coronavirus fai da te si o no?

In alcuni siti internet stanno iniziando a comparire test sierologici di ricerca del Coronavirus

In alcuni siti internet stanno iniziando a comparire, per una commercializzazione privata, test sierologici di ricerca del Coronavirus causa del Covid-19, che un qualsiasi acquirente può tranquillamente eseguire da solo presso la propria abitazione. La vendita di questi prodotti sta prendendo talmente piede che l’Antitrust ha oscurato molti siti che li vendevano e la Guardia di Finanza della Regione Calabria ha sequestrato quasi 1000 test. Al momento è previsto infatti che tali test non possano essere venduti ai privati, ma solamente a centri di ricerca specializzati, anche perché non può esservi certezza che i test comprati online sia validati. Basti pensare che al momento esistono al mondo oltre 200 tipi di test che dovrebbero comprovare definitivamente se una persona ha avuto o meno l’infezione.  Inoltre l’efficacia dei test non si realizza nella totalità dei casi perché purtroppo esistono anche falsi negativi, ovvero casi di individui che hanno contratto Covid-19, ma il cui test non ha evidenziato la presenza degli anticorpi nel sangue. Oppure casi in cui il test all’opposto può portare a falsi positivi evidenziando un’infezione che in realtà non è presente.

Secondo una circolare emanata dal Ministero della Salute “Il risultato qualitativo ottenuto su un singolo campione di siero – spiega la circolare – non è sufficientemente attendibile per una valutazione diagnostica, in quanto la rilevazione della presenza degli anticorpi mediante l’utilizzo dei test rapidi non è comunque indicativo di un’infezione acuta in atto, e quindi della presenza di virus nel paziente e rischio associato a una sua diffusione nella comunità”. Al momento quindi ricorrere ai test fai da te comprati online, il cui prezzo varia dai 30 ai 150 euro, non appare come una soluzione valida per verificare se in passato si è contratto il virus.

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