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Scuola di formazione di volontari: AIL

Più di 18mila persone da valorizzare

Nasce la prima scuola di formazione con più di 18.000 volontari. AIL, Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, intende proprio arricchire questi ultimi con una formazione specifica.

Il fine è nobile: rendere competente chi sceglie di donare tempo agli altri e capace di affrontare e risolvere le più diverse situazioni nelle quali si va a trovare. Così l’AIL istituisce la prima scuola nazionale di formazione per volontari.

La scuola di formazione di volontari ha l’obiettivo di insegnare i principi e i valori fondamentali del volontariato. Il programma di studio comprende tre giornate di lavoro circa due volte al mese, una formazione di base tenuta da volontari esperti, psicologi e personale sanitario. Per le giovani leve sono previsti anche incontri formativi e tutoraggio.

Il terzo settore è un pianeta costituito da 350mila organizzazioni che danno lavoro a oltre un milione di persone, circa 6 milioni di volontari, un valore di 80 miliardi.

La specificità del volontariato, secondo i promotori, è la pratica del principio di reciprocità. Da qui nasce la necessità di una Scuola, non solo strumento di formazione, ma costruttrice di un pensiero che vada al di fuori delle aule.

Altro fine di AIL nel progetto è ridare dignità all’attività di volontariato sotto traccia che negli ultimi anni 18mila persone stanno portando avanti.

L’AIL è nata nel 1969 con lo scopo di promuovere e sostenere la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e dei mielomi.

Tra i suoi compiti c’è l’assistenza dei pazienti e dei loro famigliari. Sono molte le campagne che mette in piedi ogni anno per contribuire alla sensibilizzazione nei confronti di queste malattie del sangue.

I volontari AIL contribuiscono a raccogliere i fondi per la ricerca scientifica e l’assistenza e supportano le sedi territoriali nei servizi di sostegno per i pazienti ematologici.

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