• 11 August 2022

Lunedì, 18 gennaio 2021 – La riapertura delle scuole diventa sempre più impellente.

“Ferite invisibili, le più insidiose”, sono quelle che entrano nella psiche dei ragazzi.

Gli adolescenti sono costretti dalle norme anti-Covid a restare lontano dalla scuola. Sono inoltre privati della dimensione della socialità.

L’allarme sulle conseguenze dell’isolamento domestico è stato lanciato dal presidente degli psicologi italiani.

David Lazzari ha ridefinito l’acronimo DAD, letteralmente Didattica a Distanza, e parla ora di giovani dad, ovvero ‘Dimenticati a Domicilio’.

Il disagio legato al rinvio delle lezioni in presenza viene testimoniato dagli stessi studenti, che più volte si sono radunati davanti ai loro istituti, per protestare e invocare la riapertura.

“I dati svelano che fra i ragazzi costretti a casa c’è un senso diffuso di stress, irritabilità e depressione. La scuola è una struttura di riferimento in una società in cui la dimensione della famiglia è sempre più liquida. Chiuderla mentre si riaprono le attività commerciali trasmette ai ragazzi un senso di disattenzione nei loro confronti. Siamo preoccupati per la salute dei giovani, ai quali la gestione di questa pandemia sta producendo seri danni”.

Queste le parole di David Lazzari, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi.

Continuare a ritardare la riapertura delle scuole toglie dignità all’insegnamento e viene meno nella nostra società quel compito fondamentale di crescita intellettuale delle giovani generazioni.

Si sviluppa anche una crisi dell’identità individuale e di appartenenza a una classe nella delicata fase adolescenziale.

Nei casi più gravi si arriva a causare disturbi di condotta.

Questa prolungata misura anti Covid sottrae di fatto ai giovani il luogo dove confrontarsi.

Sviluppare una sana vita di relazioni con il gruppo dei pari è indispensabile a quell’età.

La riapertura delle scuole è importante anche per la vita famigliare

Si fanno strada di pari passo le tensioni tra le quattro pareti domestiche.

Gli adolescenti infatti, nel loro percorso di emancipazione dal modello genitoriale, sentono l’esigenza di coltivare la propria personalità. Sono fondamentali i modelli scelti anche fuori dall’ambito familiare.

Inoltre, alla disattenzione verso le necessità dei giovani vanno ricondotti anche episodi di cronaca come le maxi risse tra gruppi rivali, sintomatici dell’aggressività a lungo tenuta a freno.

I ragazzi non cooperano e competono più in maniera disciplinata attraverso gli sport e attività partecipate. Questo perché non ve ne è più la possibilità.

Sempre più ragazzi sfogano energie e istinti in maniera disordinata, spesso spinti dal tam tam dei social media.

In conclusione, secondo il presidente dell’Ordine degli psicologi, le scelte che continuano a porre in secondo piano la condizione dei ragazzi, ricadono sugli stessi in modo depressivo e allarmante.

Gli effetti di queste decisioni ricadranno sulla società intera nel lungo periodo.

Nell’appello a prendersi cura delle giovani generazioni, gli psicologi invitano dunque a ripensare alla gestione di questa pandemia.

“La didattica a distanza acuisce i pericoli, non ne abusiamo con leggerezza.” – conclude il presidente Lazzari.

 

LINK https://www.psy.it/scuola-il-presidente-cnop-lazzari-incontra-la-ministra-azzolina-rafforzare-la-collaborazione.html

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