• 11 August 2022

Mercoledì 3 febbraio 2021- Le abitudini in fatto di pulizie e uso dei disinfettanti sono cambiate in questo periodo?

In seguito all’epidemia di Covid-19, come sono cambiate le precauzioni nei confronti degli addetti e della clientela per quanto attiene le pulizie negli ambienti di lavoro?

C’è chi è sempre stato consapevole dei rischi per la salute legati alle promiscuità nei locali aperti al pubblico, negozi e uffici, e in genere negli spazi adibiti alle produzioni, depositi e stabilimenti.

Le imprese specializzate nelle disinfezioni e igienizzazioni sempre più spesso tengono conto delle moderne esigenze dettate dall’opportunità di focalizzarsi su scelte sostenibili.

Per saperlo, l’azienda Rentokil-Initial, leader mondiale nella disinfestazione e servizi per l’igiene, ha commissionato a BVA-Doxa un’indagine che fotografasse le attuali propensioni degli italiani nei confronti di pulizie, disinfettanti e sicurezza.

Oltre 7 milioni di lavoratori italiani sono veri e propri fanatici dell’igiene e, da dopo la pandemia, oltre la metà (54%) degli intervistati ritiene che la scarsa igiene sia la causa principale della trasmissione di malattie e infezioni. Quest’ultima opinione arriva ad accomunare l’81% di coloro che lavorano nella sanità.

Per chi lavora in punti vendita o strutture ospedaliere l’attenzione all’igiene personale e delle mani è da sempre stata alta sia da parte delle aziende che dei lavoratori stessi: continuando nel rispetto di questi standard elevati, commessi e sanitari ritengono che le aziende debbano ora concentrarsi sul far rispettare il distanziamento sociale, igienizzare i bagni e disinfettare gli spazi comuni.

Se prima dell’emergenza Covid l’attenzione era posta soprattutto sulla pulizia dei sanitari, ora la precauzione è rivolta anche e in maniera considerevole all’igiene delle superfici e delle mani.

Sono in molti poi ad avvertire fastidio per i cattivi odori, gli insetti o i residui di cibo: va tenuto in considerazione che pulizia ed igiene, oltre ad essere fondamentali per la salute, rendono più gradevoli gli ambienti incidendo anche sul benessere dei dipendenti e sulla produttività lavorativa.

D’altra parte una frazione degli intervistati si è detta insoddisfatta dal livello di pulizia dei luoghi di lavoro e intenzionata ad essere più attenta al ricambio dell’aria.

Infine è emerso che il 39% degli intervistati è particolarmente sensibile ai temi ecologici e vorrebbe che la propria azienda fosse più interessata al verde, alla scelta dei prodotti biologici e all’utilizzo di purificatori e profumatori per gli ambienti.

Quali sono le categorie maggiormente interessate a pulizie e disinfettanti?

Tra le categorie risultate maggiormente vigili alle questioni di igiene vi sono le donne, così come gli addetti ai settori di ospitalità e ristorazione, servizi sanitari, scuola e impianti sportivi.

In conclusione, tra i nuovi comportamenti adottati dai lavoratori si evidenziano la preferenza per mezzi di trasporto individuali durante il tragitto casa lavoro e la scelta di soluzioni alternative al bar o al ristorante per la pausa pranzo, prima fra tutte il pasto portato da casa.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha prodotto documento relativo alle indicazioni per la sanificazione degli ambienti interni per prevenire la diffusione di Covid-19.

Per avere maggiori informazioni seguite questo link:

https://www.mondosanita.it/disinfettanti-per-ambienti-come-sceglierli-e-usarli/

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