• 10 August 2022

Quante volte abbiamo sentito le nonne che, forti della loro esperienza coi nascituri, dicevano alle neomamme, preoccupate della testa del neonato, mi raccomando tienigli la testa!

La testa del neonato, soggetta alla pressione di forze esterne, è malleabile per permettere il passaggio attraverso il canale del parto e successivamente il cranio del lattante è modellabile per adattarsi alla crescita del cervello che raddoppia il suo volume nel primo anno di vita.

Secondo l’American Academy of Pediatrics, fino al 48% dei neonati entro il primo anno di vita può incorrere in una qualche deformazione cranica posizionale. Di conseguenza, la precocità della diagnosi e della presa in carico, tempestiva ed efficace, risultano fondamentali per salvaguardare la testa del neonato.

La plagiocefalia posteriore posizionale è una deformazione asimmetrica o meno della parte posteriore della testa del neonato e lattante. Tale appiattimento generalmente insorge e si accentua durante i primi mesi di vita del bambino, soprattutto in seguito al mantenimento della stessa posizione del capo.

A Torino l’Officina Ortopedica Maria Adelaide, in collaborazione con l’Ospedale Infantile Regina Margherita – AOU Città della Salute e della Scienza, ha realizzato Ghiro, il caschetto che permette di correggere la plagiocefalia posteriore posizionale della la testa del neonato attraverso un trattamento non invasivo per il bambino.

Leggero, traspirante e costruito su misura con tecnologia cad cam, Ghiro è realizzato in PA12 (polvere di poliammide bioplastica), materiale utilizzato dalla stampante 3D di tipo multijet fusion HP. In Francia prodotti simili hanno consentito da anni di ottenere ottimi risultati su un vasto numero di bambini (fonte: Groupe Lagarrigue) proteggendo la testa del neonato.

Quando si verifica un’asimmetria del cranio, utilizzando il caschetto per circa 22 ore al giorno per un periodo di 2/4 mesi in media, le forti asimmetrie della testa del bambino si possono correggere con ottimi risultati. Ghiro, infatti, guida l’accrescimento del cranio e permette una correzione dinamica della sua forma.

Ghiro è come un apparecchio per i denti, ma decisamente più sofisticato perché protegge e corregge la testa del neonato. La durata del trattamento e i risultati variano in relazione alla severità della deformazione. La progettazione curata da Officina Ortopedica Maria Adelaide avviene tramite dei software dedicati (Neo e Cube), calcolando i volumi cranici e tutte le misure necessarie per il progetto, per poi seguire l’evoluzione della correzione nel tempo (con controlli mensili e scansioni craniche) e con la consegna di un report con diagrammi e dati.

Alessio Ariagno, direttore Officina Ortopedica Maria Adelaide spiega che Ghiro è realizzato perfettamente su misura sulla testa del neonato; i rilievi vengono effettuati in pochi secondi, senza contatto, utilizzando lo scanner M4D a luce strutturata (no laser).

Ghiro è completamente innocuo e certificato per l’utilizzo sul corpo umano per digitalizzare la forma del cranio. Utilizzando il caschetto per quasi tutto il giorno e per alcuni mesi le asimmetrie della testa del neonato dovute alla plagiocefalia si possono risolvere attraverso un trattamento non invasivo.  

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