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Problema psichiatrico per chi “sfida” il Coronavirus

La parola agli esperti: tale comportamento si chiama ansia depressiva reattiva

Un problema psichiatrico alla base di chi sfida il Covid. Niente mascherine, feste in casa ed happy hour, movida e contatti sociali, agire come se i rischi non esistessero: ecco i comportamenti di colore che “sfidano” il Coronavirus e le misure di contenimento in tema di sicurezza e prevenzione.

A detta degli esperti, questo comportamento non viene adottato per semplice imprudenza o ignoranza, ma è legato ad un comportamento chiamato “ansia depressiva reattiva”. Ciò comporta una risposta alla paura che porta un’inversione del tono dell’umore, che si alza troppo, fino a negare la realtà.

Questo comportamento, largamente diffuso nella popolazione, comporta ampi rischi in termini di contagi.

I più colpiti da quest’ansia depressivo-reattiva sono i giovani in due fasce di età: sotto i 18 anni e tra 26 e 37 anni.

 

Le spiegazioni degli esperti per questo problema psichiatrico

 

Ecco la spiegazione degli esperti: le prime riaperture della fase 2 hanno causato una serie di disturbi da ansia pura, repressa durante la chiusura ed esplosa alla ripresa. I disturbi più diffusi sono stati: attacchi di panico, agorafobia o claustrofobia; per fortuna però sono regrediti in breve con il ritorno all’aria aperta e alle abitudini quotidiane. Ad oggi, nella fase 3, si è sfogata l’ansia depressiva reattiva che sta colpendo migliaia di persone e si manifesta in due modi: c’è chi è totalmente paralizzato dalla paura del contagio, prendendo dunque precauzioni eccessive come tenere la mascherina fissa o evitare contatti con le persone; al contrario, c’è chi “sfida il virus” negando la realtà attuale della situazione che tutto il mondo sta vivendo, sottovalutando i rischi per se stesso e per gli altri, in particolar modo per la popolazione giovani che rischi di portare a casa il virus dai propri famigliari più a rischio.

In Coronavirus ha creato altri disturbi di carattere psicologico sugli individui: secondo i dati la maggior parte della popolazione ha iniziato a soffrire di insonnia o disturbi del sonno, oppure si è evidenziato un incremento dei disturbi alimentari.

Ma, secondo gli esperti, quali sono i rimedi per superare questi disturbi di ansia e di sindromi ansioso-depressive? Molti consigliano la “psicoterapia focale”, cioè una psicoterapia analitica breve, in 12 incontri, in cui si lavora sul problema specifico. In questo caso specifico si va ad affrontare ciò che il coronavirus e le sue restrizioni, oppure lockdown, ha provocato nell’individuo. Inoltre per i casi più gravi si può ricorrere, sotto consiglio medico, ai farmaci tradizionali (necessari in alcuni casi) e, in combinazione o meno, fitoterapici, integratori nutraceutici. E ancora, alcune discipline fisiche leggere, come lo yoga o il pilates, hanno un ottimo effetto sul tono dell’umore.

Intanto nei mesi scorsi gli scienziati hanno scoperto che 1 italiano su 4 ha sintomi depressivi a causa del Covid. Per saperne di più: https://www.mondosanita.it/sintomi-depressivi-per-1-italiano-su-4/

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