• 16 October 2021

Con sette eventi presentati nelle varie regioni italiane che hanno coinvolto i massimi esperti dell’oncologia italiana, il progetto ONCOnnection di Motore Sanità è stato uno dei protagonisti di punta della tre giorni Summer School 2021.

Il virtuoso progetto ONCOnnection è partito nel 2020 con lo scopo di creare una rete nazionale delle Reti oncologiche regionali e con le associazioni dei medici e dei pazienti con un importante obiettivo, discutere come ripartire dopo la pandemia Covid-19 implementando il rapporto tra specialisti e pazienti, anche in vista del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

ONCOnnection, in sinergia con il mondo oncologico italiano, mira a rendere omogeneo l’accesso alle cure ai pazienti su tutto il territorio nazionale, accelerare l’uso della tecnologia, realizzando piattaforme digitali utilizzabili in tempo reale dagli specialisti.

Il progetto ONCOnnection  ha messo insieme punti di vista diversi, interessi, sensibilità diverse, dal quale possono nascere nuove esperienze e nuovi obiettivi.

“Oggi si apre una nuova prospettiva che è quella di ridisegnare l’offerta oncologica con una nuova integrazione fra ospedale e territorio e la disponibilità di nuovi setting assistenziali fuori dalle mura ospedaliere” spiega oggi Gianni Amunni, Direttore della Rete Oncologica di Regione Toscana.

“Non sono lontani  gli anni in cui la cura del tumore era il paradigma dell’impotenza del medico. Solo alcuni professionisti, senza ancora una specializzazione, si occupavano per lo più di forme avanzate e con pochi strumenti a disposizione. Quando inizia a comparire lo specialista oncologo si crea una specie di delega da parte di tutti gli altri professionisti a gestire tutte le esigenze del paziente. Negli ultimi anni si è aperta una nuova era in cui l’oncologo è stato impegnato non solo nell’acquisizione di nuove conoscenze scientifiche, ma anche nella definizione di importanti cambiamenti organizzativi. Nasce dall’oncologia il day hospital, la multidisciplinarietà, il PDTA e nasce sempre dall’oncologia il concetto di Rete”.

“Il panorama attuale è caratterizzato dalla necessità di convivere con il Sars-CoV-2 e, per l’oncologia, di continuare a curare secondo i modelli avanzati che sono stati sviluppati negli anni scorsi (approccio multidisciplinare, reti oncologiche, medicina di precisione e personalizzata) e che hanno prodotto più guarigioni e prolungamento della vita per molti pazienti (sino alla cronicizzazione) – precisa il Dottor Paolo Pronzato, Direttore dell’Oncologia Medica IRCCS San Martino di Genova e Coordinatore DIAR Oncoematologia di Regione Liguria. “L’Oncologia, in quanto branca della medicina dedicata alla diagnosi e alla cura dei tumori, rappresenta una delle attività assistenziali che devono essere tutelate con particolare attenzione, sia per l’alta incidenza di queste patologie, sia per le caratteristiche dei pazienti in trattamento”.

“Ci troviamo ad operare in uno scenario in continua evoluzione – sottolinea Valentina Guarneri, Professore Ordinario, Direttore della Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica, Università di Padova – dove i nuovi strumenti diagnostici e le nuove disponibilità terapeutiche devono trovare il corretto posizionamento clinico. I team multidisciplinari che  operano secondo una logica di rete possono garantire il funzionamento del sistema. In questo contesto parlare di solitudine può sembrare dissonante ma la  pandemia ha portato profondi cambiamenti nell’organizzazione sanitaria”.

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