• 16 October 2021

di Clara Sattler de Sousa e Brito
Presidente e Amministratore Delegato di Siemens Healthineers

Uno dei grandi malintesi sulla digitalizzazione nell’assistenza sanitaria è che in qualche modo smi­nuisca il rapporto tra i medici e i loro pazienti.

L’attuale pandemia ha aperto la porta a una riflessione profonda sul sistema sanitario e sul suo ruolo di infrastruttura critica per ogni Paese. In questo senso ha agito come un prezioso catalizzatore di innovazione soprattutto per quanto riguarda la digitalizzazione.

Di fatto la pandemia ha accelerato una serie di trend già in atto: la totale centralità e il benessere del paziente lungo tutto il percorso di cura; la Medicina Personalizzata attraverso la digitalizzazione e l’integrazione dei dati generati. Ad esempio, le immagini di diagnostica con i dati di laboratorio, l’accesso alla Cartella Clinica elettronica e altro ancora. E infine, la connessione tra l’ospedale, il territorio, i Medici di Medicina Generale fino alla casa dei pazienti. Poiché ogni giorno a livello globale circa 5 milioni di pazienti entrano in contatto con le nostre tecnologie, Siemens Healthineers è pronta a portare il suo contributo per costruire insieme a tutti gli stakeholder una Sanità sostenibile, che ponga il paziente al centro dei percorsi di cura.

Uno dei grandi malintesi sulla digitalizzazione nell’assistenza sanitaria è che in qualche modo sminuisca il rapporto tra i medici e i loro pazienti.
Personalmente, vedo le tecnologie digitali molto di più come strumenti indispensabili per consentire un approccio ancora più incentrato sul paziente.
Approccio che si fonda sulla connessione tra pazienti e team di caregiver e sulla gestione del dato come un asset strategico con infrastrutture e processi che integrino in un unico ecosistema, sicuro e facilmente accessibile, informazioni provenienti da fonti diverse lungo tutto il percorso di cura.
Tale percorso inizia dal dialogo tra i cittadini/pazienti da una parte e i Medici di Medicina Generale e gli specialisti sul territorio dall’altra per lo sviluppo di una medicina preventiva.
Si sviluppa poi attraverso la gestione delle fasi di diagnosi e terapia da parte di equipe di specialisti presenti sia in hub territoriali (Case della Salute) che nelle strutture specialistiche ospedaliere; qui in particolare giocherà un ruolo chiave il potenziamento del processo decisionale clinico basato su dati e immagini attraverso l’ausilio di strumenti e soluzioni di AI a supporto di tali decisioni.
Il percorso poi si conclude nelle fasi di follow-up e di gestione delle cronicità al domicilio del paziente. Una delle maggiori sfide sarà proprio garantire una assistenza adeguata al domicilio, sia per pazienti cronici, anche i nuovi cronici da Covid–19 sia per altre tipologie di pazienti (post degenza, in riabilitazione), che se correttamente gestita consentirà anche un significativo contenimento dei costi per l’intero sistema sanitario.

In conclusione, sono convinta che una trasformazione del Sistema sanitario verso un approccio realmente incentrato sul benessere del paziente sarà guidata dalla connessione e della comunicazione tra i vari stakeholders.

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