• 11 August 2022

Mascherine negli oceani e nei mari che formano un’invasione letale. È questo l’allarme lanciato dall’organizzazione no profit Opération Mer Propre, che ha analizzato i fondali della Costa Azzurra.

Un monito simile è arrivato anche da OceansAsia: l’associazione sta ripulendo le spiagge di Hong Kong da DPI trasportati dalle correnti marine.

Siamo nell’era dei “rifiuti covid”: mascherine, bottiglie di igienizzanti per mani, guanti. Queste categorie di prodotti in plastica, tessuto e silicone giacciono sui fondali dei mari, contaminandoli. A questi ovviamente si aggiungono i rifiuti già da tempo presenti nei mari, come plastica, confezioni in polistirolo, posate usa e getta e molto altro.

Questo scenario è stato osservato in Francia, nel Mar Mediterraneo, ma potrebbe estendersi in tutto il mondo.

Già la situazione negli oceani era drammatica, adesso la crisi rischia di aumentare a livello inenarrabili.

Ogni anno nel Mar Mediterraneo vengono versate 570.000 tonnellate di plastica, dato che rischia di aumentare sensibilmente proprio a causa della pandemia e dei DPI utilizzati.

Ad Hong Kong, invece, ultimamente l’organizzazione OceansAsia ha raccolto più di 70 DPI in meno di 100 metri di sabbia. I rifiuti sono però riapparsi di nuovo dopo pochi giorni a causa delle correnti.

Questo problema, dei rifiuti marini e di plastica negli oceani, si ripercuote gravemente sulla fauna e la flora marina. Animali come tartarughe e balene ingeriscono materiali per loro velenosi scambiandoli per prede. Altri esemplari, come i delfini, spesso rimangono impigliati nelle profondità marine, impossibilitati a risalire in superficie per respirare.

Nonostante il momento tremendo per la popolazione mondiale, sembrava che l’ambiente ne stesse traendo dei benefici in termini di qualità e miglioramenti. Smog e inquinamento era scesi a livelli che non si vedevano più da anni. Adesso un nuovo allarme. Secondo i dati, se anche solo l’1% delle mascherine fosse smaltito in modo scorretto, ciò significherebbe, ogni mese, 10 milioni di questi dispositivi dispersi nell’ambiente. Le mascherine negli oceani sono un’arma letale per i nostri ecosistemi

Sarà l’inquinamento del futuro se non si fa attenzione!

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