• 20 September 2021

In Italia ogni anno circa 270 mila cittadini sono colpiti dal cancro e già il 40% di questi alla diagnosi ha un problema di malnutrizione, che varia in base a tipologia di cancro e stadiazione.

Altri dati mettono in evidenza che la prevalenza della malnutrizione in diversi Paesi europei ed extra-UE, nel paziente affetto da neoplasia, varia dal 25% al 70% dei casi e dipende dal tipo, dalla sede, dal grado e dallo stadio del tumore.

Lo studio osservazionale italiano PreMiO (Prevalenza della malnutrizione in Oncologia), pubblicato nel 2017, ha evidenziato che su quasi 2.000 pazienti arruolati al momento della prima visita oncologica, il 51% presentava uno stato nutrizionale deficitario; di questi il 9% era già chiaramente malnutrito mentre il 42% era a rischio di malnutrizione. La prevalenza del rischio era più alta nei pazienti con malattia metastatica, rispettivamente 48,8% e 13,6%.

La malnutrizione in oncologia è un problema molto frequente, che incide negativamente sulla praticabilità e l’efficacia delle terapie, sulla sopravvivenza, al punto che si ritiene che il 20% dei pazienti affetti da neoplasia non supera la malattia per le gravi conseguenze e, in oncologia, incide negativamente sulla stessa qualità di vita dei pazienti.

Gli esperti parlano chiaro: è una emergenza perciò è importante che tutti i pazienti oncologici si sottopongano allo screening nutrizionale e che venga stabilito un obiettivo adeguato all’eterogeneità del quadro del paziente.

Come si evince dunque la  qualità  della vita dei  pazienti  oncologici è strettamente legata alla nutrizione.  In particolare, sono stati sviluppati algoritmi per cui in base al calo ponderale, a seconda dell’indice di massa corporea di partenza è possibile predire le possibilità di sopravvivenza attraverso un punteggio.

La nutrizione clinica in oncologia è un unmet need, un bisogno insoddisfatto, però l’Italia si sta muovendo da tempo: è infatti il primo Paese in Europa in cui nutrizionisti clinici, oncologi e associazioni pazienti hanno fatto fronte comune per elaborare una carta dei diritti del paziente oncologico all’appropriato e tempestivo supporto nutrizionale.

Dal punto di vista economico, la malnutrizione in Europa costa circa 170 miliardi di euro all’anno. Se il supporto nutrizionale fosse tempestivo ed appropriato, il risparmio sarebbe di centinaia di milioni di euro. Da studi farmacoeconomici è emerso infatti che trattare e limitare la malnutrizione riduce in maniera significativa i costi sanitari.

Abbiamo parlato del rapporto tra cibo e cancro anche qui.

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