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L’insorgenza del tumore è prevedibile?

I ricercatori hanno elaborato un nuovo modello statistico

Image by magicmine

Se l’insorgenza del tumore sia prevedibile o meno è una domanda che da sempre i medici si pongono.

Il tumore dell’esofago è uno dei più diffusi al mondo, che spesso si sviluppa dal cosiddetto esofago di Barrett, una condizione che si verifica quando il tessuto che riveste l’esofago viene sostituito con una nuova mucosa di tipo intestinale, generata dall’esofago stesso.

I ricercatori dell’European Molecular Biology Laboratory-European Bioinformatics Institute (Embl-Ebi), attraverso le biopsie di routine hanno studiato la sequenza del genoma di 88 persone affette dall’esofago di Barrett. 88 persone affette dall’esofago di Barrett da questo studio hanno evidenziato delle differenze tra i pazienti a cui è stata diagnosticata la neoplasia all’esofago e quelli senza tumore. Alla fine degli studi è stato possibile ricavare un modello statistico che consente di misurare il rischio individuale.

Il team di ricercatori ha identificato un “alto rischio” di tumore già 8 anni prima della diagnosi nel 50% dei pazienti che hanno sviluppato la patologia per poi arrivare al 70% nei due anni precedenti la diagnosi. La ricerca è stata pubblicata su Nature Medicine.

Per il trattamento dei tumori la diagnosi precoce è fondamentale ed influenza molto il successo della terapia andando ad influenzare anche la mortalità.

Riuscire a prevedere l’insorgenza di un tumore o riuscire ad individuare i soggetti ad alto rischio consentirebbe di avere una gestione più accurata ed un maggior controllo dei pazienti oncologici oltre che un maggior controllo della spesa sanitaria.

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