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Le terapie per l’asma si fanno con l’App

360 mln di persone nel mondo soffrono di Asma

Le terapie per l’asma si fanno ora con l’ausilio della tecnologia. La digitalizzazione coinvolge sempre più aspetti della vita, la salute non fa eccezione. Infatti sono sempre più i dispositivi e le applicazioni che ci assistono nella prevenzione, nella diagnosi e nel monitoraggio di una moltitudine di malattie.

Con l’approvazione da parte della Commissione Europea di un nuovo farmaco, che include anche un sensore digitale e una app per lo smartphone anche l’asma entra nelle patologie “digitalizzate”.

A lanciare questo nuovo procedimento è la multinazionale del farmaco svizzera Novartis, che in una nota ha spiegato come la combinazione a dose fissa in monosomministrazione giornaliera QVM149 – indacaterolo acetato, glicopirronio bromuro e mometasone furoato (Ind/Gly/Mf) è stata approvata come trattamento di mantenimento dell’asma nei pazienti adulti non adeguatamente controllati.

Il via libera, inoltre, comprende anche un sensore digitale opzionale che, insieme a una app, ha lo scopo di confermare la inalazione, fornire un promemoria sull’assunzione di farmaci e consentire l’accesso a dati oggettivi per supportare meglio le decisioni terapeutiche.

È la prima terapia digitale prescrivibile in Europa unitamente a un trattamento per l’asma incontrollato. Una svolta tecnologica molto importante per una malattia che colpisce circa 360mln di persone in tutto il mondo e che può causare un significativo impatto sociale, sanitario ed economico.

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