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LA GRANDE INNOVAZIONE DELLE CAR-T

Innovazione delle Car-t rappresentano un esempio positivo di partnership pubblico privato per garantire l’accesso alle cure innovative.

Asiago-Gallio, 17 Settembre 2020 – Durante la settima Summer School di Motore Sanità, le persone in sala e collegate online hanno potuto assistere ad una sessione speciale sulle terapie Car-t come processo di cura e innovazione sostenibile. Le terapie Car-t rappresentano un esempio positivo di partnership pubblico privato per garantire l’accesso alle cure innovative.

Durante il webinar, organizzato grazie al contributo incondizionato di Gilead, molti gli spunti di dibattito interessanti su questo innovativo processo di cura, che è entrato in maniera dirompente nel mondo della sanità, rappresentando per alcuni selezionati pazienti una nuova grande speranza. il webinar è stato seguito su Facebook in maniera costante da più di 500 persone. Questo dimostra l’attualità del tema.

“Le car-t rappresentano una vera sfida, perché ci hanno fatto vedere cose che non avevamo mai visto prima in termini di risposta. È chiaro che rappresentano una grande complessità, perché per la prima volta bisogna avere una partnership ampia fra un’azienda ospedaliera che raccoglie le cellule in un certo modo, dandole poi ad un’azienda farmaceutica che le prepara e le restituisce all’azienda ospedaliera. Si tratta di una complessità mai vista prima.

Si tratta però anche di un’opportunità di ricerca e perché crea dei percorsi che devono essere modificati rispetto a quello che era il precedente modo di pensare ai farmaci. La complessità molte volte si traduce in un’opportunità che aumenterà la possibilità di interagire tra agenzie regolatorie, companies e le aziende ospedaliere. Da queste nuove possibilità tutti i medici e i pazienti si aspettano dei miglioramenti importanti in futuro”, ha dichiarato Mario Boccadoro, Direttore SC Ematologia, AOU Città della Salute e della Scienza Torino

“Le car-t sono un processo di cura innovativo che ha modificato in maniera rilevante la prognosi dei pazienti a cui vengono somministrati questi nuovi farmaci. Car-t è una cellula che viene ingegnerizzata per esprimere dei ricettori in grado di conoscere la malattia e quindi di combattere la malattia stessa. Il processo di ingegnerizzazione viene eseguito in fabbriche del farmaco che principalmente sono dislocate negli Stati Uniti.

Per cui i pazienti subiscono un processo di raccolta delle proprie cellule, che vengono inviate negli Stati Uniti e vengono ricevute come un farmaco. Il farmaco viene poi infuso e seguito negli step successivi. La procedura è molto complessa perché prevede un approccio multidisciplinare. Sostanzialmente il panorama della prognosi di questi pazienti viene spostata da alcuni mesi ad alcuni anni di sopravvivenza molto buoni”, ha detto Marco Ruggeri, Direttore UO Ematologica, Ospedale S. Bortolo di Vicenza, ULSS 8 Berica, durante la sessione “CAR-T COME PROCESSO DI CURA E INNOVAZIONE SOSTENIBILE”

OSPEDALE, TERRITORIO E CAPITALE UMANO CARTA VINCENTE DEL SISTEMA VENETO

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