• 11 August 2022

La Rete Pneumologica ha elaborato Percorsi di salute diagnostici terapeutici assistenziali: l’organizzazione prevede la gestione completa del paziente in un’ottica di relazioni tra Centri intraregionali ed interregionali con continuo aggiornamento di know how, rafforzamento della gestione digitalizzata e collaborazione con il terzo settore.

Le malattie interstiziali polmonari sono un gruppo eterogeneo di patologie rare respiratorie generalmente gravi che possono portare a morte più rapidamente se non riconosciute in tempo. La gestione complessa è correlata fondamentalmente alla complessità diagnostica e all’assoluta necessità di una corretta terapia nei diversi step di malattia.

In Piemonte e Valle d’Aosta la prevalenza è stimata in 12,6 casi su 100.000, il dato tuttavia potrebbe essere sottostimato in quanto non rispecchia il sommerso, considerazione applicabile su tutto il territorio nazionale. L’approccio alla gestione dei pazienti è da tempo ormai impostata su criteri di Rete con sistemi Hub e Spoke.

La Rete delle Malattie Rare, inizialmente, e a seguire la Rete Clinico-Assistenziale Pneumologica della Regione Piemonte coordinata dal Dottor Roberto Prota, ha formalizzato di fatto una chiara mappatura di tutte le strutture dedicate alla gestione delle patologie polmonari e quindi anche delle interstiziopatie, con individuazione di Centri di riferimento Hub e Spoke.

I Centri hanno tutti le tecnologie e le conoscenze necessarie per la gestione delle patologie interstiziali. In quest’ottica la base è la gestione multidisciplinare (pneumologo, radiologo, patologo, reumatologo, psicologo, palliativista, etc.).

Il Piemonte, cosi come su tutto il territorio nazionale, necessita ulteriormente di ottimizzare la conoscenza e l’informazione su queste malattie soprattutto nella loro fase iniziale che rappresenta la causa di diagnosi tardiva. A questo scopo, da tempo la Rete Pneumologica, attraverso i propri Centri Hub e Spoke organizza eventi conoscitivi/formativi volti a tutti gli stakeolder, in primis il medico di medicina generale per il ruolo fondamentale in un percorso di prevenzione e diagnosi precoci.

La multidisciplinarità è stata la parola chiave fin dall’inizio e fondamento essenziale sui percorsi di cura elaborati dai Centri di riferimento, con lo sforzo programmatico su una maggiore inclusione dei medici di medicina generale, questo sia per ottimizzare la gestione del paziente allocandolo al centro di tutti i percorsi gestionali, sia investendolo di un ruolo chiave sulla precocità diagnostica.

La Rete Pneumologica ha elaborato una serie di Percorsi di salute diagnostici terapeutici assistenziali su varie patologie di competenza ed in fieri sul tema in oggetto, in un contesto attuale di già organizzata gestione in Hub e Spoke.

L’organizzazione prevede la gestione completa del paziente in un’ottica di relazioni tra Centri intraregionali ed interregionali con continuo aggiornamento dei rispettivi know how, rafforzamento della gestione digitalizzata e la collaborazione con terzo settore.

Come in ogni ambito clinico di carattere multiprofessionale la progressiva implementazione del Fascicolo sanitario elettronico favorisce lo scambio delle informazioni e le interazioni tra i professionisti.
Altre soluzioni poi possono essere offerte dalla telemedicina tanto nella forma di teleconsulto quanto di tele-cooperazione.

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