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Giornata mondiale Vitiligine: ricorre il 25 giugno

Si celebra oggi, con tante iniziative online per sensibilizzare la popolazione.

Ogni anno il 25 giugno si celebra la Giornata mondiale della vitiligine, per stare vicino ai pazienti e alle famiglie e anche per confrontarsi con gli esperti in materia. La vitiligine è una malattia della pelle che si riconosce per le macchie bianche sul corpo dovute all’assenza di melanina. Si stima che in Italia ne siano affette 500-800mila persone. Quest’anno si svolgerà in modalità online con varie iniziative a causa del divieto di assembramento per il coronavirus.

Nelle maggior parte dei casi i sintomi della vitiligine sono assenti: le macchie sulla pelle  di colore bianco non provocano, infatti, prurito, bruciore o altri sintomi, ma si limitano alla differenza di colore rispetto alla cute sana circostante. Le zone più colpite sono volto, mani e piedi, oltre a gomiti, ginocchia e altre parti nel tronco. In alcuni casi, può colpire anche capelli o peli che diventano bianchi. Può manifestarsi a qualsiasi età, ma la fascia di popolazione più colpita è tra i 10 e i 30 anni. Si stima che il picco si verifica attorno ai 20 anni senza grandi differenze tra uomini e donne.

Grazie ai progressi della ricerca, oggi è possibile con percorso personalizzato per ogni paziente individuare le migliori cure in grado di controllare la malattia e favorire una possibile ripigmentazione. La ricerca sta facendo grandi passi avanti: sono presenti sperimentazioni sugli inibitori della proteina Mia. Questi studi sono in stadio molto avanzato e nell’arco di un paio di anni potremmo avere una terapia a disposizione. Inoltre, altri studi hanno dimostrato l’efficacia degli antiossidanti e in particolare della quercitina e delle foglie di ulivo che insieme stimolano i melanociti a muoversi favorendo la ripigmentazione.

Il mondo è un posto difficile. Spesso, dato che la vitiligine si manifesta in parti del corpo visibili (volto e mani), i pazienti che ne sono affetti, sono spesso oggetto di discriminazione e scherno. Ciò porta spesso alla vergogna perché essi tendono a nascondere le chiazze.

Il 25 giugno è il giorno in cui morì Michael Jackson, la prima celebrity ad aver fatto conoscere questa malattia. Ecco perché la scelta di questa data per celebrare la Giornata mondiale della vitiligine.

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