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Fake news sulle merendine dilagano

Oxa-Unione italiana food unite per sfatarle

Dilagano ancora fake news in campo alimentare. Sono 9 italiani su 10 a non sapere che la quasi totalità delle merendine non contiene conservanti, mentre i coloranti sono completamente assenti.

Però secondi recenti dati ci sono ancora oggi 84% dei consumatori non a conoscenza che da molti  anni ormai gli acidi grassi trans sono stati eliminati dalle grandi aziende dolciarie italiane. Altro dato: il 56% dei consumatori ignora che le merendine vengano realizzate anche con il lievito madre.

 

Questo è quanto emerge da una ricerca Doxa – Unione Italiana Food. Una vera e propria lotta per sfatare false credenze sulle merendine, consumate da 33 milioni di italiani.

Secondo i promotori infatti, tranne rarissime referenze farcite con crema pasticcera nelle merendine italiane, non c’è necessità di conservanti. Ma perché questo cambiamento?

 

La ratio sta nel fatto che il modo in cui sono fatte, con la cottura finale, è sufficiente a garantirne una lunga conservazione.

Il concetto è spiegato dai promotori con un esempio chiaro: è come quando si fa una torta in casa se la si lascia lì non va a male, ma si deteriora dal punto di vista della sofficità e della gradevolezza per il contatto con l’aria che la disidrata e la ossida.

 

La merendina è anche impattante a livello pedagogico. Infatti secondo alcuni nutrizionisti, la merenda varia in base all’età dei bambini e deve avere un adeguato apporto di carboidrati, grassi, proteine, acqua, sali minerali, vitamine e soprattutto fibra, senza contenere un eccessivo apporto di sale. Deve rappresentare un pasto piccolo, moderato e variato durante l’arco della settimana, da vivere come una pausa di benessere dallo studio e dallo sport.

 

Leggete il decalogo su come proteggersi dalle fake news https://www.mondosanita.it/scienza-e-fake-news-dacalogo-su-come-proteggersi/

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