• 23 June 2021

di Dario Buttitta
General Director Public Administration & Healthcare / Engineering

La Digital Transformation sarà uno dei fattori chiave per il ridisegno e implementazione del Sistema Salute.

La nuova sanità è oltre la sanità. La nuova sanità è quella che si prende cura, oltre che curare.
La sanità del futuro dovrà essere proprio questo: un grande ecosistema esteso che avvolge la persona – ancor prima di essere “un paziente” – nella completezza dei suoi diversi ambiti e momenti della vita; capace di prevederne le necessità e di fornire risposte personalizzate.
Questa visione, che potrebbe sembrare futuristica, è in realtà molto prossima nell’esigenza di renderla concreta: l’attuale pandemia è una drammatica evidenza che si affianca ai temi già noti legati ai trend demografici ed epidemiologici.
Il ripensamento del Sistema Salute è irrinunciabile, e la Digital Transformation sarà uno dei fattori chiave per il suo ridisegno e implementazione.
Qualunque azione di cambiamento dovrà infatti sostenere processi sempre più complessi, information-intensive e real time, che auspicabilmente dovranno fondersi insieme per creare veri e propri ecosistemi sanitari incentrati sulla persona e governati dai dati.

In virtù del nostro ruolo – e responsabilità – di innovatori tecnologici nella sanità italiana da oltre venticinque anni nelle attività di diagnosi e cura, prevenzione e assistenza, così come di governo, “i nostri desideri” per la nuova sanità sono gli approcci e le azioni indispensabili per concretizzare questa trasformazione.

“Una sanità che vada oltre la sanità” deve avere una progettualità complessiva che contempli sin dalle prime fasi anche le dimensioni non sanitarie: ambiente, mobilità, lavoro, etc.
Questo approccio richiede il più ampio e reale coinvolgimento di tutti gli attori, e nella successiva fase attuativa, l’introduzione di piattaforme capaci di aggregare, elaborare ed utilizzare l’enorme mole informativa proveniente dai diversi domini.

La digitalizzazione dovrà essere totale, altrimenti non esiste: è necessario estendere e sistematizzare l’utilizzo di tutti i servizi digitali affinché siano inseriti stabilmente e diffusamente in ogni ambito del Sistema Salute.

I “tele-servizi”, ad esempio, dovranno diventare una delle normali modalità di fruizione dei servizi sanitari e non esperienze sporadiche e circoscritte; erogati da piattaforme applicative “intelligenti”, completamente integrate con il sistema informativo della struttura sanitaria, e progettate con il coinvolgimento diretto degli utenti: medici, infermieri e pazienti.

Poter disporre di linee guida chiare e definite capaci di conciliare privacy e utilizzo dei dati personali deve essere una priorità di tutti, così da liberare il loro enorme valore per la ricerca scientifica, per costruire servizi attorno alla persona e di Population Health Management, per indirizzare le strategie di sviluppo e sostenibilità. La tecnologia di oggi abilità all’uso di questi dati in piena sicurezza.

Infine, ma in cima al percorso di trasformazione, la modalità con la quale si fa l’innovazione: attraverso il mercato. L’insostituibile contributo delle aziende private nella costruzione della “nuova sanità” richiede modalità di procurement selezionanti i player realmente più capaci, ed attraverso procedure più agili, così da garantire ai cittadini servizi e soluzioni affidabili in tempi rapidi quanto risulta la contemporaneità nella quale viviamo.

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