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Come creare un’Italia più forte post pandemia da COVID19?

“Snellimento burocratico, collaborazione Stato/Regioni e supporto sanità privata e industria: ecco il modello virtuoso!”

7 maggio 2020Modificare le regole amministrative/burocratiche che oggi rallentano il Paese, avere un confronto diretto fra gli attori istituzionali coinvolti sia essi nazionali che regionali, coinvolgendo comuni, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacista territoriale, cercando anche di trovare collaborazione nella sanità privata o nell’industria farmaceutica per contribuire alla creazione di un modello virtuoso. Questo il tema centrale che sarà affrontato dai massimi esperti del panorama sanitario italiano, durante il WEBINAR “FASE 2 COVID19: FOCUS TERRITORIO – ANTICIPARE E GESTIRE IL CAMBIAMENTO”, organizzato da OFFICINA MOTORE SANITA’ in collaborazione con BioMedia e realizzato grazie alla sponsorizzazione di IPSEN.

Siamo da poco passati alla fase 2 della pandemia COVID19 e dal punto vista della medicina territoriale dobbiamo partire dall’esperienza appena fatta dalle singole realtà regionali dove nella fase acuta le Regioni più organizzate ed efficienti hanno fornito risposte migliori alla pandemia. La tragica vicenda del Coronavirus dovrà rappresentare l’occasione per una nuova condizione, che servirà a costituire la medicina territoriale del futuro dove tutti gli attori coinvolti dovranno mettersi in gioco e cercare di superare per il bene comune di tutti i cittadini i loro pur comprensibili specifici interessi”, queste le parole di Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità

“Mai come in questa fase la gestione dell’emergenza ha assunto connotati reali con un’interazione a 360° con il complessivo mondo sanitario e sociosanitario. L’evoluzione tumultuosa della pandemia ha determinato la necessità di una risposta rapida e integrata che ha avuto riscontro pratico ed effettivo su tutto il sistema. I problemi affrontati sono molteplici: dalla capacità di offerta ospedaliera ad alta intensità (UTI) e media intensità, alla capacità territoriale di prendere in carico le diverse situazioni. In Liguria la risposta è stata pianificata in tempi precoci: il 18 febbraio è stata creata una task force multidisciplinare Covid, un’azione che ha consentito di gestire, nelle forme possibili, i problemi emergenti. Non tutto tornerà come prima, dagli stress del sistema molte attività hanno infatti subito radicali mutamenti”, ha detto Walter Locatelli, Commissario Straordinario A.Li.Sa. Regione Liguria

Le farmacie in questa epidemia dovuta al Covid si sono dimostrate un sistema territoriale che ha ben tenuto” dichiara Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia “abbiamo dimostrato veramente di essere il presidio sanitario sul territorio, aiutando la gente non solo nella dispensazione del farmaco ma anche nella difesa dal contagio e nella prevenzione. Per il futuro, vorremmo che si ricordasse quanto siano state efficaci le farmacie, e che questo sia uno stimolo per ridare alla farmacia il ruolo di primo presidio sanitario del territorio anche per alcuni farmaci e presidi in cui il sistema delle gare ha dimostrato la sua inefficienza e scarsa flessibilità”, conclude la Racca.

“Cosa succederà quando sarà terminata l’emergenza da Covid 19? Come verranno riattivati i percorsi assistenziali classici evitando il fenomeno delle liste di attesa? Quale ruolo per l’assistenza domiciliare e territoriale, una volta verificata anche l’inadeguatezza del sistema basato sulle RSA? Con riferimento specifico all’ultimo quesito, rappresenta una straordinaria opportunità non solo dal punto di vista strettamente assistenziale ma anche economico e gestionale (minori costi, qualità delle cure, tempestività, qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari). Ogni crisi può e deve essere vista come una opportunità di modificare situazioni stagnanti con l’obiettivo di migliorare la gestione del sistema sanitario mediante l’introduzione di nuovi approcci gestionali, organizzativi, normativi che superino la logica del costo per, finalmente, considerare l’assistenza sanitaria un investimento importante per tutto il Paese”, ha spiegato Francesco Saverio Mennini, Research Director-Economic Evaluation and HTA, CEIS, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Ufficio stampa Motore Sanità

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