• 16 October 2021

In tema di tutela della salute infantile, i centoventimila alunni che frequentano le scuole elementari, medie e superiori distribuite sul territorio regionale, più i relativi genitori e docenti, saranno i protagonisti del Progetto di formazione, informazione e sensibilizzazione “Conoscere e riconoscere la celiachia a scuola” in programma fino a febbraio 2022 in tutta la Liguria.

La Campagna si basa su un programma formativo disponibile sul sito Internet dell’IRCSS G. Gaslini.

Istituzioni, eccellenze accademiche e scientifiche della Liguria insieme per la tutela della salute infantile . È la partnership tra Regione Liguria, Ufficio Scolastico Regionale Liguria MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Istituto Giannina Gaslini di Genova. Una collaborazione attivata per implementare il Progetto di formazione, informazione e sensibilizzazione Conoscere e riconoscere la celiachia a scuola.

Disponibile un video tutorial divulgativo sulla celiachia, utile anche a genitori e docenti per gestire le possibili situazioni di difficoltà, a scuola ed a casa. Redatto anche un Decalogo con le informazioni per affrontare il possibile sospetto di intolleranza. Venerdì 15 ottobre 2021, dalle ore 15.00 alle ore 16.00, famiglie ed insegnanti avranno la possibilità di partecipare al Webinar di confronto in diretta con i pediatri specialisti. È possibile richiedere informazioni e prenotarsi per il Webinar scrivendo all’indirizzo: [email protected] specificando nell’oggetto dell’email: Campagna Educazionale 2022.

La celiachia, l’intolleranza permanente al glutine, una sostanza contenuta in diversi cereali, si stima interessi l’1% della popolazione, cioè seicentomila cittadini in Italia, soprattutto di sesso femminile, colpito più del doppio di quello maschile. Si tratta di circa quindicimila persone in Liguria, di cui però solo cinquemila hanno ricevuto la diagnosi, mentre il doppio, diecimila, ne sono affette senza saperlo.

“Solo un celiaco su tre ha ricevuto la diagnosi” – conferma la dottoressa Angela Calvi responsabile del Centro Regionale per la malattia celiaca dell’IRCSS G. Gaslini di Genova – “che oggi avviene in soggetti di tutte le età, mentre i sintomi sono spesso presenti già nei bambini. Ed è per anticipare la diagnosi che abbiamo ideato la Campagna “Conoscere e riconoscere la celiachia a scuola”: l’obiettivo è contribuire a far emergere una malattia in buona parte nascosta data la difficoltà a riconoscerne i sintomi”. Individuarli in età pediatrica consente di anticipare la diagnosi e, con la dietoterapia – alimentazione con cibi privi di glutine, l’unico trattamento – di eliminare disturbi e prevenire malattie associate.

I sintomi della celiachia sono difficili da riconoscere e collegare alla celiachia: sono infatti eterogenei, in parte comuni a malattie più diffuse ed in alcuni casi non provocano disturbi evidenti. Oltre a quelli tipici gastrointestinali, mal di pancia e diarrea, non bisogna sottovalutare alcune manifestazioni come il mal di testa, oppure l’anemia, che può essere individuata solo con esami specialistici. Ed anche quelle che afferiscono la sfera psicologica, come l’irritazione e la difficoltà di concentrazione. Senza dimenticare i sintomi estetici, che possono rappresentare un campanello di allarme nell’età evolutiva, soprattutto per le adolescenti.

I difetti allo smalto dei denti ed alle unghie possono essere un sintomo di celiachia, così come le macchie della pelle. Ma anche la bassa statura e l’eccessiva magrezza, se sensibilmente inferiori ai valori medi per ciascuna età: in base ai dati scientifici si manifestano nel 7% – 9% dei casi. Questi possibili sintomi non devono però suscitare allarme ma essere considerati insieme agli altri nell’ambito del percorso diagnostico cui partecipa un team di medici con specializzazioni diverse.

La dietoterapia, che i bambini e gli adolescenti celiaci devono seguire, impone loro di sviluppare un approccio salutista all’alimentazione prima dei loro coetanei. Ma anche il rispetto delle norme igieniche che devono seguire rigorosamente per la gestione quotidiana dell’intolleranza, soprattutto in occasione dei pasti, a scuola ed a casa. Proprio per questo i ragazzi affetti dall’intolleranza sono all’avanguardia nella tutela della salute, un esempio per gli amici ed i compagni di scuola.

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