• 21 May 2022

Afasia e disfagia nel post ictus sono alcune delle conseguenze più frequenti maggiormente disabilitanti, i dati parlano chiaro. A portare alla luce questa realtà è l’associazione A.L.I.Ce. Italia odv

Afasia e disfagia sono rispettivamente disturbi del linguaggio e della deglutizione. L’afasia si stima che colpisca circa il 30% dei pazienti. Di disfagia si stima una percentuale compresa tra il 45 e il 67% dei pazienti entro i primi 3 giorni dall’evento, con vari livelli di gravità (dalla occasionale difficoltà a deglutire solo alcuni tipi di alimento alla totale impossibilità di alimentarsi, nei casi più gravi arrivando anche a non gestire la propria saliva).

Nel post ictus ha un ruolo fondamentale il logopedista. Questa figura chiave va ad occuparsi di tutti i problemi della comunicazione, in particolar modo quelli di natura foniatrica e neurologica. Il trattamento può durare anche tutta la vita ma i più intensi sono i primi 12 mesi. I disturbi del linguaggio, così come quelli della articolazione e della deglutizione, vanno valutati e monitorati da subito per capire prima di tutto se il paziente comprende il linguaggio o se ha necessità di supporti comunicativi per quegli scambi di informazioni che spesso e nell’immediato sono indispensabili.

A.L.I.Ce. Italia ODV sottolinea nelle sue iniziative quanto sia importante coinvolgere fin dall’inizio la figura del logopedista. Infatti il trattamento riabilitativo di Afasia e disfagia inizia subito dopo il ricovero, una volta che il paziente è clinicamente stabilizzato e prosegue nel tempo, spesso anche a lungo, nella prospettiva del miglior recupero funzionale possibile e del miglior reinserimento famigliare e sociale.

In caso di Afasia e disfagia il logopedista pratica anche counselling: fornisce una serie di consigli e informazioni al paziente e a chi si relazione a lui, che derivano da una attenzione specifica delle necessità cliniche ed emotive di ogni singolo paziente, delle sue capacità e dei suoi tempi di reazione alle varie difficoltà, dei cambiamenti che via via si riscontrano. Questo al fine di migliorare la coesione con le persone che gli stanno intorno e poter comunicare al meglio con loro.

Dunque i famigliari o i caregivers devono capire che la persona che soffre di Afasia e disfagia non va corretta continuamente o trattata come un bambino piccolo, ma rispettata ed incoraggiata con un atteggiamento paziente, attento e disponibile.

Logo Mondosanita

Mondosanità è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino Iscrizione N. 5158/2020 del 23/05/2020 RG n. 8682/2020. Eccetto dove diversamente indicato, tutti i contenuti di Mondosanità sono rilasciati sotto licenza "Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License". Numero registro stampa 11/2020 del 23/05/2020 Direttore responsabile: Giulia Gioda