• 16 October 2021

L’aderenza alle terapie significa anche comunicare con il paziente, dedicare più tempo al paziente, controllare che il paziente si attenga alle terapie.

Quando si parla di aderenza alle terapie non bisogna poi dimenticare tutte quelle persone vicine ai pazienti (chiamati tecnicamente caregiver), che troppo spesso abbandonano il lavoro per far sì che i propri cari siano aderenti alle terapie.

Per fare in modo che i pazienti seguano con attenzione le terapie ci vuole un lavoro di squadra dove tutti sono protagonisti: medici specialisti, infermieri, farmacisti, medici di medicina generale e i pazienti stessi. Fondamentale è poi il ruolo delle Associazioni di Pazienti. Queste sono strategiche per un’effettiva aderenza alle terapie del paziente alle cure che il medico specialista prescrive.
E come già detto prima è fondamentale anche una comunicazione adeguata.

La comunicazione deve essere chiara, semplice ed efficace. Passando dallo specialista, al medico di famiglia, al farmacista, fino alle Associazioni che devono fare da cassa di risonanza. Destinatario del messaggio per una corretta aderenza alle terapie, intesa come seguire la cura, ma anche attenersi a stili di vita sani, non può essere solo il paziente, ma anche le persone a lui vicine.

Molte delle persone che devono essere aderenti alle terapie sono persone anziane. Infatti con l’aumento dell’aspettativa di vita sono aumentati anche i malati cronici.
Di conseguenza bisogna pensare ad una comunicazione mirata a queste persone e ai loro cari per facilitare l’aderenza alle terapie.

Purtroppo troppo spesso accade che il paziente cronico abbandona o modifica da solo la propria cura appena si sente questo meglio. Questa cura fai da te non può che peggiorare il quadro clinico del malato. E purtroppo molto spesso comporta nuovi ricoveri ospedalieri.

Non bisogna dimenticare che i fattori socioeconomici sono fondamentali non solo per quanto riguarda la prevenzione, ma soprattutto per quanto riguarda l’accesso alle cure e la qualità anche dell’assistenza. Quindi esistono delle disomogeneità territoriali e sociali.

Una corretta comunicazione va fatta sui corretti stili di vita che le persone devono adottare. Bisogna incentivare tutti quei programmi che aumentano il controllo sui fattori di rischio comportamentali: come la lotta all’obesità, al fumo, alla cattiva alimentazione, alla sedentarietà.

Per maggiori informazioni su cosa sia l’aderenza potete leggere questo articolo: https://www.mondosanita.it/il-valore-dell-aderenza-terapeutica/

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